Catasto

Nella Sezione Catasto dell’Archivio di Stato di Siena sono conservati i registri e le piante del Catasto Generale Toscano (“Leopoldino”) preunitario a partire dal 1832 e del susseguente Catasto Italiano fino agli anni ’40 del Novecento, nonché altro materiale documentario, proveniente dagli Uffici distrettuali delle Imposte Dirette presenti nella Provincia di Siena. L’Archivio di Stato conserva anche Estimi e catasti antichi, la cui consultazione avviene in Sala di Studio, di norma utilizzando le riproduzioni digitali disponibili.
Presso una postazione informatica riservata agli studiosi, è possibile la consultazione delle mappe in formato digitale del Catasto Generale Toscano “Leopoldino” (progetto CASTORE – Catasti Storici Regionali realizzato dal Servizio Geografico della Regione Toscana).

La consultazione di Estimi e Catasti antichi avviene in Sala di Studio, di norma utilizzando le riproduzioni digitali disponibili.

Il Catasto Generale Toscano (“Leopoldino”) e il Catasto Italiano sono consultabili direttamente presso la Sezione Catasto. La sezione Catasto riceve l’utenza solo il martedì e mercoledì mattina (9.00-12.30) esclusivamente su prenotazione. La prenotazione va fatta per iscritto con l’indicazione dell’argomento tramite il Servizio di Sala Studio attraverso la mail as-si.servizialpubblico@beniculturali.it. Eventuali telefonate saranno indirizzate al responsabile della Sala Studio che provvederà – in via straordinaria –  a prendere “a voce” tali prenotazioni.

Gli Uffici distrettuali delle Imposte Dirette della Provincia di Siena, da cui il materiale proviene, risultarono essere gli ultimi “soggetti conservatori” di un materiale prodotto in quasi due secoli da “soggetti produttori” assai diversificati, in differenti contesti politico-amministrativi, ma tutti attinenti alla medesima funzione: l’accertamento della proprietà immobiliare (rurale e urbana), la stima del suo valore (attraverso l’elaborazione di un sistema che potesse essere facilmente aggiornato nel tempo) e il controllo dei passaggi di proprietà; tutto ciò per finalità che, pur con significative diversificazioni nel corso dei secoli, possono essere riassunte nella definizione di “controllo della capacità contributiva dei soggetti proprietari”.
La situazione magmatica di questa documentazione, si è in parte riprodotta anche nell’attuale dislocazione presso gli Archivi di Stato italiani. All’Archivio di Stato di Siena la documentazione catastale, è giunta con versamenti successivi che iniziarono già alla fine dell’Ottocento e ripresero tra il 1960 e il 2000. Per una sommaria descrizione dei vari fondi catastali e dei relativi Uffici che li hanno prodotti e poi conservati e trasmessi, è stata predisposta una Guida sintetica.

L’Archivio di Stato non rilascia attestazioni o certificati, ma permette la consultazione degli atti originali (se non disponibili in copia digitale) e fornisce l’immagine, secondo un preciso tariffario, dei documenti consultati. L’utente può riprodurre il materiale documentario con la propria attrezzatura fotografica; si veda al riguardo la sezione Riproduzione dei documenti.