Catasto

Nella Sezione Catasto dell’Archivio di Stato di Siena sono conservati i registri e le piante del Catasto Generale Toscano (“Leopoldino”) preunitario a partire dal 1832 e del susseguente Catasto Italiano fino agli anni ’40 del Novecento, nonché altro materiale documentario, proveniente dagli Uffici distrettuali delle Imposte Dirette presenti nella Provincia di Siena.

La sezione riceve l’utenza solo il martedì e mercoledì esclusivamente su prenotazione. Tel. 0577 247145.

Gli Uffici distrettuali delle Imposte Dirette della Provincia di Siena, da cui il materiale proviene, risultarono essere gli ultimi “soggetti conservatori” di un materiale prodotto in quasi due secoli da “soggetti produttori” assai diversificati, in differenti contesti politico-amministrativi, ma tutti attinenti alla medesima funzione: l’accertamento della proprietà immobiliare (rurale e urbana), la stima del suo valore (attraverso l’elaborazione di un sistema che potesse essere facilmente aggiornato nel tempo) e il controllo dei passaggi di proprietà; tutto ciò per finalità che, pur con significative diversificazioni nel corso dei secoli, possono essere riassunte nella definizione di “controllo della capacità contributiva dei soggetti proprietari”.
La situazione magmatica di questa documentazione, divenuta un’eredità pesante e dimenticata per gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria a causa della necessità di un continuo ed efficiente aggiornamento dei dati in essa contenuti, si è in parte riprodotta anche nell’attuale dislocazione presso gli Archivi di Stato italiani. All’Archivio di Stato di Siena la documentazione catastale, giunta con versamenti successivi che iniziarono già alla fine dell’Ottocento e ripresero tra il 1960 e il 2000, è stata resa quasi immediatamente consultabile. La Sezione Catasto dell’Archivio di Stato di Siena è diventata pertanto un punto di riferimento imprescindibile di molti utenti (geometri, storici locali, amatori, ricercatori).

Per accedere alla consultazione di questa ingente mole di documenti valgono le medesime regole della Sala di Studio, ma la ricerca avviene al piano terreno, dove è conservata la maggior parte della documentazione moderna e dove il personale dell’Archivio offre un servizio di consulenza per le ricerche catastali sul materiale grafico e documentario ivi conservato.

Per una sommaria descrizione dei vari fondi catastali e dei relativi Uffici che li hanno prodotti e poi conservati e trasmessi, è stata predisposta una Guida sintetica.
Sono inoltre disponibili elenchi e inventari per quella parte di documentazione di origine catastale dislocata in altri depositi dell’Archivio di Stato, per la consultazione della quale l’utente deve fare richiesta presso la Sala di Studio, secondo le norme che la regolano.

L’Archivio di Stato non rilascia attestazioni o certificati, ma permette e agevola – come detto sopra – la consultazione degli atti originali da parte di chiunque ne faccia richiesta. E’ inoltre possibile, secondo un preciso tariffario, richiedere copia dei documenti consultati, oppure ottenere l’autorizzazione a riprodurre il materiale documentario con la propria attrezzatura fotografica; si veda al riguardo la sezione Riproduzione dei documenti.

Si informa inoltre che, presso una postazione informatica riservata agli studiosi, è possibile la consultazione delle mappe in formato digitale del Catasto Generale Toscano “Leopoldino” (progetto CASTORECatasti Storici Regionali realizzato dal Servizio Geografico della Regione Toscana).
E’ possibile ottenere copie digitali di questo materiale, secondo le modalità e le tariffe disposte dal Servizio Fotoriproduzione.