Santa Caterina da Siena

Caterina da Siena (Siena 1347 – Roma 1380) nasce in una numerosa famiglia del “popolo minuto”, figlia del tintore Iacopo di Benincasa e della sua seconda moglie Lapa di Puccio di Piagente.

Per rendere stabile il proprio impegno di vita, preso a soli 7 anni con un voto di verginità, Caterina si associa alle Sorelle della Penitenza di san Domenico (ramo laicale dell’Ordine dei Predicatori), coniugando la preghiera con il servizio in famiglia e l’impegno nell’assistenza ai bisognosi. La sua attenzione si allarga ben presto alla complessa situazione della Chiesa del tempo.

Per rendere stabile il proprio impegno di vita Caterina si associò alle Sorelle della Penitenza di san Domenico, ramo laicale dell’Ordine dei Predicatori, unendo alla vita di preghiera e al servizio in famiglia l’impegno di assistenza a poveri, ammalati e carcerati. I problemi della sua città sollecitarono così la sua sensibilità e la sua iniziativa, che si allargarono ben presto alle città vicine e alla complessa situazione della Chiesa del tempo. In particolare la debolezza del Papato e la crisi spirituale, oltre che i complessi schieramenti delle potenze la motivano ad intervenire per il risanamento della società cristiana in Europa. Viaggia per questo tra Siena ed Avignone, ma soprattutto visita Firenze, Pisa e Lucca per cercare di distogliere quelle città dalla lega antipapale e portare la pace in l’Europa. Intanto, incoraggiato da Caterina, papa Gregorio XI entrava a Roma il 15 gennaio 1377. Caterina, dal canto suo, rientrata a Siena scossa dalle divisioni dei Salimbeni, fonda a Belcaro (presso Siena) il monastero di Santa Maria degli Angeli. Lo scisma con l’elezione dell’antipapa Clemente VII, riporta l’attenzione di Caterina sul papato ed il 28 novembre 1378, per ordine di Urbano VI, arriva a Roma per sostenere spiritualmente la Curia e contribuire a catalizzare intorno a Urbano il consenso. Con la preghiera e un’intensa attività diplomatica, sollecitando anche per lettera l’impegno dei governanti e la preghiera dei discepoli, Caterina spende la sua vita per l’unità e la riforma della Chiesa.

Alcuni documenti del più ampio complesso documentario relativo alla Santa sono visibili nella Mostra documentaria dell’Archivio di Stato nella sezione dedicata alle figure di santi e riformatori senesi (segui questo link per accedere alla Mostra).
Per indicazioni esaustive di fonti e bibliografia si rimanda al portale del Centro internazionale di studi cateriniani, da cui è desunta questa sintetica biografia e nel quale sono pubblicati digitalizzazioni di fonti documentarie provenienti dall’Archivio di Stato di Siena.

C.C.