Fondi archivistici

La prima chiave d’accesso al patrimonio archivistico conservato presso l’Archivio di Stato di Siena è l’elenco dei fondi. Per ciascun fondo si forniscono:

  • la denominazione
  • le date estreme
  • la consistenza
  • lo strumento di ricerca disponibile e la data della sua redazione.

La chiave di accesso all’elenco dei fondi è alfabetica.

I dati sono forniti sulla base della Guida Generale degli Archivi di Stato Italiani. Nei casi in cui però dal 1994, anno di edizione del volume della Guida Generale contenente la voce Siena, ci siano stati degli aggiornamenti (nuovi fondi pervenuti, strumenti di ricerca redatti, etc.) essi sono stati opportunamente registrati. In alcuni casi, al fine di fornire uno strumento più agile e comunque nel totale rispetto della struttura del fondo archivistico, i dati forniti dalla Guida Generale sono stati accorpati, ad esempio è stato registrato un unico fondo Patrimonio dei Resti ecclesiastici, omettendo l’elencazione dei nomi di tutti gli enti religiosi i cui archivi sono confluiti in tale fondo.
Per ogni fondo è stato indicato lo strumento di ricerca attualmente in uso e l’anno in cui è stato redatto. Per la maggior parte degli archivi il primo strumento segnalato è costituito dall’opera ARCHIVIO DI STATO DI SIENA, Guida-Inventario dell’Archivio di Stato, vol. I e vol. II, Roma 1951, vol. III, Roma 1977, a tale informazione è stata fatta poi seguire l’indicazione relativa agli ulteriori strumenti di corredo, ove esistenti. L’indicazione relativa alla Guida-Inventario è stata, invece, omessa quando i dati riportati in tale opera risultino obsoleti.

L’Archivio di Stato di Siena dispone, per alcuni fondi archivistici, anche di strumenti di ricerca di natura più analitica capaci di supportare la ricerca fino al livello di unità archivistica. Alcuni di questi inventari sono consultabili on line dalla pagina “Inventari on line” seguento il link a fianco.

Il patrimonio archivistico nazionale conservato dagli Archivi di Stato è stato oggetto di un censimento generale i cui risultati si possono consultare nel SIAS, il Sistema informativo degli Archivi di Stato sviluppato e coordinato dall’Istituto Centrale per gli Archivi.
Il sistema dà accesso alle descrizioni del patrimonio documentario pubblico e privato conservato degli Archivi di Stato nonché alle informazioni relative al contesto storico in cui la documentazione è stata prodotta, conservata e utilizzata. L’architettura del sistema prevede la descrizione separata, ma correlata, degli istituti di conservazione, dei complessi archivistici, dei loro soggetti produttori e di altre entità appartenenti ai contesti storici in cui questi ultimi hanno operato (contesti storico-istituzionali, profili istituzionali ed ambiti territoriali). Le descrizioni dei complessi archivistici (complesso di fondo, fondo, serie, sottoserie) sono corredate da schede relative alla bibliografia, alle fonti, a tipologie documentarie, nonché agli strumenti di ricerca (inventari, guide, elenchi, ecc.), che danno diretto accesso a quelli pubblicati online, quando esistenti.
A causa della conclamata obsolescenza della piattaforma informatica e dei sistemi operativi di base, nel 2019 è stata dismessa la precedente versione, ora sostituita da una nuova interfaccia web (vedi link a fianco). Via via che l’attività di bonifica, revisione ed aggiornamento svolta dai singoli Archivi di Stato viene completata le descrizioni sono messe a disposizione del pubblico. Attualmente è in corso la revisione generale delle descrizioni relative all’Archivio di Stato di Siena per cui la quantità delle schede consultabili è in continuo aggiornamento. 

I fondi archivistici dell’Archivio di Stato sono stati, inoltre, inseriti nel Censimento degli archivi di personalità della cultura in Toscana tra ‘800 e ‘900 curato dalla Regione Toscana, dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana e dalla Direzione Generale Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Per la consultazione delle pagine relative ai personaggi i cui documenti sono conservati presso l’Archivio di Stato di Siena consultare il link a fianco.