Progetti di ricerca

L’Archivio di Stato di Siena persegue la valorizzazione dello straordinario patrimonio documentario conservato e favorisce lo sviluppo di nuovi progetti di ricerca quale istituzione culturale attiva del circuito nazionale ed internazionale partecipando alla costruzione di percorsi innovativi di alta divulgazione, formazione scolastica e informazione turistica. In questa linea di azione aderisce, promuove, coordina e collabora a progetti congiunti di alta formazione che prevedano l’attivazione di assegni di ricerca delle Università.

Referente: Cinzia Cardinali

Siena2021

Siena per Dante. Documenti di lingua, cultura e letteratura fra medioevo ed età moderna.

Grazie alla ricerca d’archivio e alla valorizzazione di materiale di interesse dantesco, il progetto Siena2021 mira a favorire una partecipazione pienamente attiva dell’Archivio di Stato di Siena alle iniziative previste in città e in Toscana per il Centenario dantesco del 2021. Si vuole inoltre lasciare all’Archivio e alla città, al di là della specifica occasione, un archivio digitale arricchito e ulteriormente implementabile per favorire una più ricca comunicazione e divulgazione culturale al grande pubblico via web e app e maggiori opportunità di interazione con i flussi turistici regionali e con la scuola. L’impiego di tecnologie aggiornate servirà ad aumentare l’efficacia della comunicazione culturale verso pubblici più ampi e variegati per tipologia, età e interessi.
Il progetto è coordinato dall’Università per stranieri di Siena con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Siena, del Dipartimento di Scienze Storiche e dei beni culturali dell’Università degli Studi di Siena (DSSBC), della Società Dantesca Italiana.
Info ed approfondimenti si possono seguire nella pagina dedicata dell’Università per stranieri di Siena (vedi link a fianco).

Documenti d’identità

Documenti d’identità. San Salvatore al monte Amiata e Sant’Antimo in Val di Starcia. Costituzione e conservazione di fondi diplomatici tra passato, presente e futuro.

L’Archivio di Stato di Siena, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche e Beni Culturali dell’Università di Siena (storia medievale, assegnista di ricerca Mario Marrocchi, responsabile scientifico Michele Pellegrini), i Comuni di Abbadia San Salvatore e di Montalcino, la Compagnia di San Marco papa e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha in corso un progetto per la digitalizzazione delle pergamene di San Salvatore (conservate nel fondo Diplomatico dell’Archivio) e di Sant’Antimo.
San Salvatore al monte Amiata è l’unico ente della Toscana meridionale ad aver tramandato un fondo diplomatico regolarmente conservato dalle sue origini nel secolo VIII fino alla soppressione settecentesca.
Sant’Antimo ha invece visto disperdersi tra più fondi le sue pergamene e la restante parte di documentazione di archivio è oggi distribuita in varie sedi. Il Diplomatico Legato Bichi Borghesi, conservato nell’Archivio di Stato di Siena, sembra essere, allo stato attuale delle conoscenze, la raccolta contenente il maggior numero di pezzi, oltre a fondi formati nel corso del medioevo presso lo stesso Comune di Siena.
Per la realizzazione del database ci si è avvalsi dell’esperienza in corso con Archivio Digitale dell’ICAR.
Info ed approfondimenti si possono seguire nella pagina dedicata dell’Università di Siena (vedi link a fianco).

Rammses

RAMMSES. Realtà aumentata per il medioevo musicale a Siena e nel senese.

Il progetto Rammses, presentato dall’Università di Siena e vincitore nel 2019 del bando Cento ricercatori per la cultura, è cofinanziato dalla Regione Toscana, dalla SISMEL, dall’azienda AIDILAB, dall’Archivio di Stato di Siena, dalla Fondazione MPS e dall’Università stessa.
Presso la Biblioteca Comunale degli Intronati e l’Archivio di Stato di Siena sono conservati preziosi codici e frammenti di libri liturgici, risalenti ai secoli XI-XII e provenienti dal territorio senese, testimoni di una tradizione ancora poco studiata e ricchissima; queste musiche antiche rimangono tuttora un terreno inesplorato e pressoché sconosciuto. Il progetto ne prevede la trascrizione, la localizzazione, l’esecuzione e il riversamento sul sito di testi, melodie e registrazioni audio. Per la descrizione dei brani e la trascrizione delle melodie il modello di riferimento è Cantus Index, collettore di testi e melodie dell’Officio e della Messa tramite un univoco Cantus ID number.
Rammses rende inoltre possibile, nei luoghi stessi in cui furono creati ed eseguiti 800 anni fa, l’ascolto di questi brani grazie alle tecnologie della realtà aumentata, promuovendo così la ricostruzione e la valorizzazione di questi canti monodici non solo per gli specialisti ma anche per il pubblico esterno, così come per i luoghi ancora oggi suggestivi e di grande importanza per la storia locale, come la Cattedrale o la chiesa di Abbadia a Isola, da cui provengono.
Per l’Archivio sono analizzati, decritti e riprodotti i Frammenti sinora conservati nei faldoni Frammenti musicali e Frammenti di codici e adesso, grazie al progetto, riuniti e provvisti di segnatura.