Risorse digitali

Una parte, per quanto contenuta rispetto al totale del patrimonio, dei documenti conservati dall’Archivio di Stato di Siena è accessibile direttamente dal web. Ad essi si aggiungono risorse diverse a disposizione degli studiosi nel web, risorse digitali consultabili in Sala di Studio e strumenti di corredo digitali o digitalizzati. L’accesso a tali risorse è possibile seguendo i link al fondo archivistico di interesse, se presente, nelle pagine Elenco dei fondi  oppure dalle sezioni indicate in questa pagina.

SIAS

Il SIAS è il Sistema informativo degli Archivi di Stato, sviluppato e coordinato dall’Istituto Centrale per gli Archivi. La sua struttura logica si basa sugli standard internazionali di descrizione archivistica e si compone di vari moduli che forniscono informazioni sugli Archivi di Stato, sul patrimonio documentario conservato; sulle istituzioni e gli enti, le persone, le famiglie che nel corso della loro attività hanno prodotto, conservato e tramandato gli archivi descritti; sulla tipologia e caratteristiche degli strumenti di ricerca dei complessi archivistici; su altre entità di contesto quali i contesti storico-istituzionali, i profili istituzionali, gli ambiti territoriali.
Per l’Archivio di Stato di Siena sono disponibili le riproduzioni digitali di 872 pergamene del fondo Diplomatico delle Riformagioni e tutte le pergamene del fondo Diplomatico Riformagioni Balzana. Il progetto è in corso di completamento.
A causa della conclamata obsolescenza della piattaforma informatica e dei sistemi operativi di base, nel 2019 è stata dismessa la precedente versione, ora sostituita da una nuova interfaccia web (vedi link a fianco).

Attualmente è in corso una revisione generale delle descrizioni relative all’Archivio di Stato di Siena che sarà consultabile al termine del lavoro.

Imago Tusciae

L’Archivio di Stato di Siena conserva un ampio patrimonio cartografico. Documenti cartografici risalenti ai secc. XIV-XIX sono presenti, infatti, in molti fondi archivistici (Biblioteca Vecchia, Biccherna, Capitoli, Concistoro, Conventi, Diplomatico, Grisaldi del Taia, Ospedale di Santa Maria della Scala, Particolari Famiglie Senesi, Patrimonio Resti Ecclesiastici, Quattro Conservatori, Ufficiali sopra le mura, Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette di Montepulciano, ecc.); di questi circa 2000 sono digitalizzati e consultabili nel sito Imago Tusciae. Catalogo digitale della cartografia storica della Toscana che raccoglie i risultati di un progetto con il Laboratorio di Geografia del Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Siena.
Il sito consente la visualizzazione ma non il download dei documenti. Per poter disporre della riproduzione dei documenti e dell’eventuale autorizzazione a pubblicare occorre avanzare specifica richiesta all’Archivio. Si consultino le sezioni Fotoriproduzioni e Pubblicazioni.

Catasto regionale toscano

CASTORE è una banca dati per la Cartografia storica della Toscana, realizzata dalla Regione Toscana. Per informazioni generali sulla documentazione catastale si veda anche la sezione Catasto. Per effettuare una ricerca, accedere al sito della Regione Toscana (direttamente o attraverso il link a fianco) ed inserire i parametri di ricerca desiderati.
Per eventuali richieste di riproduzioni di immagini consultare la sezione Fotoriproduzioni.

Regesta Imperii

L’Archivio di Stato di Siena, all’interno della Regione Toscana tra quelle scelte come progetto pilota, compare con la propria documentazione al progetto. Nel quadro della dimensione europea dei Regesta Imperii, che contempla l’intero Impero medievale con i relativi territori vicini, la documentazione italiana rappresenta una ricerca essenziale nell’identificazione e nella raccolta dei documenti e delle lettere di produzione imperiale, in originale e copia, conservati sul territorio italiano nei numerosi archivi statali, comunali, ecclesiastici e privati come pure nelle biblioteche.
Il territorio italiano fu uno spazio d’azione centrale non solo al tempo dei carolingi e della dinastia salica, ma anche nel tardo Medioevo. Numerosi i soggiorni di re e imperatori tardomedievali nella penisola italiana tra XIV e XV sec. I diversi soggiorni sono funzionali all’incoronazione imperiale, all’interazione con i comuni e le famiglie dominanti della penisola, ad organizzare i rapporti tra le città dell’Italia settentrionale ad un ideale di impero universale. Molte potenze italiane, dal canto loro, hanno interesse a rapportarsi con l’imperatore che costituisce all’interno del sistema feudale la più alta istanza di legittimazione ed organizzano relazioni con le altre città e le famiglie nobili, con il Regno di Napoli e con lo stato della Chiesa.

Epistolario Alcide De Gasperi

L’Archivio di Stato di Siena ha aderito all’edizione nazionale dell’Epistolario di Alcide De Gasperi con la corrispondenza di Mario Bracci (6 lettere), il cui archivio è depositato presso il nostro Istituto.
L’Edizione nazionale dell’Epistolario di Alcide De Gasperi si occupa di digitalizzare, descrivere e pubblicare la corrispondenza da e a Alcide De Gasperi, raccolta in archivi pubblici e privati italiani ed esteri. E’ infatti una pubblicazione (dotata dei necessari codici ISBN e DOI) in forma completamente digitale, accessibile a chiunque attraverso il portale www.epistolariodegasperi.it.
All’interno del sito, la sezione ‘Alcide De Gasperi’ raccoglie informazioni relative allo statista con una cronologia dei principali fatti biografici e una bibliografia degasperiana con oltre 400 titoli che viene semestralmente aggiornata; mentre la sezione denominata ‘L’archivio digitale’ presenta l’intera raccolta delle lettere di cui è stata finora prodotta l’edizione (oltre 1.800), accessibili manualmente oppure tramite una maschera di ricerca (vedi link a fianco).

Progetto Alle origini del welfare (PRIN 2015)

Il progetto di ricerca Alle origini del welfare (PRIN 2015), che coinvolge ricercatori afferenti all’Università di Siena e ad altre università ed enti di ricerca italiani e stranieri, si prefigge di ricostruire le origini della cultura europea dell’assistenza, indagando le forme di protezione sociale e di credito solidale elaborate nei contesti cittadini dell’Italia del basso medioevo e della prima età moderna, approfondendo con particolare attenzione il ruolo crescente che, nel dispiegarsi di queste prime forme di welfare, ebbe l’impulso ed il coordinamento esercitato dai poteri politici locali sia sulle città, sia sulle campagne.
Le varie unità scientifiche hanno sviluppato per i rispettivi ambiti territoriali (Italia settentrionale, centrale, meridionale) l’evoluzione delle reti assistenziali locali, dei tempi e i modi dell’affermazione della loro gestione pubblica, del ruolo svolto in tale processo dalla circolazione dei modelli assistenziali, dei sistemi di finanziamento delle opere e dell’inserimento della gestione dei patrimoni ospedalieri nello sviluppo delle prassi economiche pubbliche e private. L’unità di Siena ha indagato le forme di sostegno destinate ai ‘poveri laboriosi’ e il rilievo che queste ebbero nella costruzione di politiche di controllo sociale dell’Italia tardomedievale.
Nel quadro di un accordo con l’unità senese, l’Archivio di Stato di Siena compare con la propria documentazione inerente al progetto (vedi link a fianco).

Banca dati di immagini consultabili in sede